Situata tra il verde delle Colline Moreniche del Garda, Castiglione regala momenti di tranquillità e svago e numerose opportunità per scoprire il suo affascinante passato.

Gli itinerari che proponiamo vi condurranno alla scoperta della natura e della storia di Castiglione, patria si san Luigi Gonzaga (patrono mondiale della gioventù) , e luogo dove si ritrova la memoria di una delle più sanguinose battaglie del Rinascimento, la battaglia di Solferino e San martino del 1859, con la nascita della Croce Rossa Internazionale.

I percorsi ciclabili principali sono due: “la via del confine” e la “la via dei crinali”.

“LA VIA DEL CONFINE”

Così chiamata perché segue l’andamento del confine del territorio castiglionese. Arrivando da Solferino la prima tappa del percorso è GROLE ( frazione Castiglionese),proseguendo per Via Valle Scura si arriva alla Località di ASTORE : inserita nel cuore delle colline Moreniche di Castiglione delle Stiviere, la frazione di Astore è immersa in un caratteristico paesaggio agrario all’interno del quale si rileva un interessante zona umida, situata a nord della frazione, collegata con il vaso Albana, che scorre immediatamente più  valle passando accanto all’abitato. Seguendo la via del confine si arriva alla ZONA UMIDA DI VALLE : nonostante costituisca una piccola parte del territorio di Castiglione delle Stiviere, essa rappresenta un oasi di pace per flora e fauna , offrendo un immensa ricchezza dal punto di vista di specie animali ( il raro tarabuso, l’airone rosso, bianco e cenerino , il martin pescatore , la folaga , il tuffetto , il falco di palude ) e vegetali ( i canneti , i cariceti , i boschi igrofili , la vegetazione riparia erbacea e l’abbondante presenza della rarissima viola maggiore ). Situata al centro di un’ampia area boschiva, comprendente un bosco didattico di recente piantumazione, costituisce un piccolo angolo di paradiso per tutti gli amanti della natura. Il percorso procede arrivando alla CHIESA – EREMO DI SANTA MARIA DELLE ROSE (GHISIOLA): suggestiva chiesetta immersa nel verde paesaggio collinare, è un luogo di riflessione e religioso silenzio. Qui Marta Tana, la madre di San Luigi Gonzaga, si recava per pregare davanti all’affresco della Madonna delle rose. Il percorso di confine si conclude con l’arrivo al PRATO ARIDO DI MONTE MERLO: la presenza di prati aridi gli dono una grande   biodiversità naturalistica. Rilevante la presenza di alcune specie di orchidee e una notevole fauna entomologica tra cui spiccano diverse specie di farfalle, rettili, piccoli mammiferi e uccelli tra cui molti rapaci. La salita premia con una vista mozzafiato.

 

“LA VIA DEI CRINALI”

Sempre arrivando da Solferino la prima tappa è GROLE, seguita dalla località BELVEDERE: queste due zone rappresentano interessanti esempi di aree boschive presenti all’interno del PLIS   di Castiglione delle Stiviere.

Prevalentemente cedui e costituiti da strette strisce di terra, essi sono l’habitat per alcune specie vegetali che prediligono pendici calcaree ombreggiate, come il carpino nero, la roverella, l’orniello, il bagolaro, il cerro, il nocciolo e il ciliegio selvatico. Passata zone Belvedere si inizia a intravedere il CENTRO STORICO di Castiglione delle Stiviere: nota per essere la patria di S. Luigi Gonzaga e della Croce Rossa, Castiglione è anche soprannominata “ il paese delle fontane”, vista la buona presenza di fontane lavatoi.

Il castello, le storiche piazze, i musei e le chiese fanno di Castiglione una città ricca di storia e cultura. Passato il centro storico in direzione Desenzano del Garda a sinistra si possono intravedere le mura del castello della famiglia Gonzaga. La tappa successiva è l’Eremo della Ghisiola già illustrato in precedenza. Anche in questo percorso vede come ultima tappa il Monte Merlo.

A metà dei due percorsi si può arrivare al CONVENTO DI SANTA MARIA (in prossimità del castello e della località Astore). Il convento di SANTA MARIA è l’ex dimora di campagna della famiglia di S. Luigi.

 

La storia racconta che lo stesso Luigi Gonzaga si ritirò in questo convento nel 1584, dopo che il padre gli proibì di abbracciare la vita religiosa oltre a questo aspetto storico, il Convento è un rilevante sito archeologico di epoca etrusca e romana.

 

 

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